Intelligenza Donna

Conciliare famiglia e lavoro: tu come te la cavi?

Amiche di Solida,

eccoci qui nel nostro blog, uno spazio al femminile per discutere, analizzare, proporre, migliorare e consolidare…..i temi che ci stanno a cuore.

Lo abbiamo inaugurato nei giorni scorsi, pubblicando la carta dei diritti delle donne. Vi ho invitate a leggerla… è un documento al quale hanno lavorato tante, tantissime donne di tutto il mondo. Un buon punto di partenza per un network che vuole crescere e imparare da tutte le possibili esperienze costruttive.

Come forse molte di voi sanno, un primo network Donne di Solyda si era costituito circa due mesi fa  su WhatsApp, raggiungendo il massimo della capienza (100 iscrizioni) in pochissimi giorni. Un vero successo, una straordinaria occasione di incontro per cento di noi, segno di una grande voglia di stare insieme.

Lo strumento tuttavia non era adatto ad un grande gruppo come quello che siamo ed ecco che Solyda, ci è venuta incontro offrendoci questo spazio per il nostro “blog nel blog”.

Ora l’invito che faccio a tutte voi #DonnediSolyda è di usare questo blog come repository dei nostri scambi di esperienza. Partecipare è molto semplice: basta andare in fondo all’articolo che ti interessa (per es. anche questo), dove troverai la dicitura Lascia un Commento, inserisci nome e e-mail (puoi usare uno nickname ;-)) e lascia i tuoi commenti ai quali io e le altre donne potremo rispondere.

100 donne hanno già espresso i temi che vorrebbero vedere trattati nei prossimi mesi. I temi sono così attuali da farci desiderare la pubblicazione di un libro che chiameremo “donne per le donne”. Non è fantastico ?

Ecco i temi che affronteremo:

Conciliazione tempi FAMIGLIA/LAVORO

Pro e contro nei rapporti RELAZIONALI UOMO/DONNA nel mondo del lavoro

Gioia e dolore di essere DONNA/MADRE lavoratrice

Gioia e consapevolezza del valore della propria AUTONOMIA ECONOMICA e SOCIALE

COMPETIZIONE professionale come riscatto sociale

COMPLESSI personali che si riversano nella professione

VIOLENZA fisica e VERBALE verso le donne

CANTO  MUSICA E ARTE come strumenti nuovi della leadership femminile

L’elenco non rappresenta una “pietra scolpita”. Sono tuttavia gli argomenti emersi, quelli che a volte si trattano a voce alta e quelli che si trattano a voce bassa !

Oggi cominciamo a trattare il primo capitolo: conciliazione tempo FAMIGLIA/LAVORO che ha avuto ampia testimonianza delle giovanissime, delle madri, delle donne di Solyda su WhatsApp. Moltissime di noi si sono raccontate in tutta libertà e con grande onestà intellettuale. Continuiamo qui. Senza giudizio alcuno e senza retropensieri : questo il patto tra noi. Fiducia e libertà sono condizioni necessarie per sentirsi parte di qualcosa o di qualcuno. Le testimonianze già raccolte non andranno perse e verranno da me elaborate per essere pubblicate.

Prendiamoci un po’ di tempo per soffermarci su questo tema e consentire a tutte le donne di Solyda di entrare a far parte di questa nostra grande famiglia. Nel blog ci sarà spazio, oltre che per le testimonianze, anche per le proposte. In premessa si diceva: analizzare, proporre, migliorare e conSolydare. Questo è il percorso proposto perché ciascuna sia consapevole e responsabile del proprio futuro sia come donna, sia come comunità di donne.

In Africa si dice UBUNTU.  Tradotto significa  “Io sono perché noi siamo”.

Dunque amiche e donne vere, nessuna timidezza, nessuna scusa!

Sempre per sempre.

Tiziana

18 Commenti

  • Buon pomeriggio a tutte! Sono rientrata dopo 15 giorni di stop assoluto dal lavoro; con una piccola ma piacevolissima eccezione, il nostro fantastico kick off!
    Mi sono dedicata a me, alla mia pace, al mio bisogno di privacy mentale ed alla condivisione di momenti con le persone che amo.
    Sono ricaricata ed entusiasta di iniziare un nuovo, e sempre più stimolante percorso in Solyda! Con tutte le belle novità che ci aspettano!
    Spero di potervi rivedere presto, e di poter condividere insieme altri momenti di scambio e sorrisi, come quelli che abbiamo goduto alla convention AIEF.
    UN ABBRACCIO virtuale a tutte!
    Ed un grazie alla nostra Tiziana per il grande lavoro che sta facendo su e per noi.
    UBUNTU ❤
    E soprattutto AD MAYORA SEMPER!

    • Roby cara,
      sei una esplosione di sana energia !
      Ho voglia anch’io di rivederti e rivedervi . Baci

  • care donne di solyda…sono entrata nella vostra famiglia da poco piu di un mese,ho appena terminato il mio percorso formativo x iscrizione all’albo e sono entusiasta x il cammino intrapreso. inevitabilmente pero, ho “cozzato” contro i pregiudizi di mio figlio e del mio compagno. in particolare ,quest’ultimo ha timore che io possa trascurarlo e continue discussioni vertono sull’argomento. l’idea di rendere partecipi i nostri mariti a qualche meeting nn sarebbe da scartare,la trovo un’ottima idea ,renderebbe di piu al valore che noi abbiamo dell’azienda se essi stessi ne potessero prendere coscienza. grazie aspetto cmq tanti consigli da chi ha gia vissuto la mia esperienza di dover lottare anche contro “i mulini a vento”

    • Care Colleghe di Solyda,
      questo tema potrebbe essere tra i più spinosi da trattare.
      Essere moglie, mamma e angelo del focolare molte volte non collima con il volersi anche realizzare professionalmente.
      Parlo in prima persona: dopo 20 anni di matrimonio e affacciandomi alla seconda metà della mia vita, sto affrontando non poche resistenze da parte della mia metà che probabilmente non ci arriva a comprendere che nella nostra vita di Donne manca anche qualcosa oltre la famiglia.
      Come la sto affrontando?
      Non bene, per il momento…i contrasti sono duri e le incomprensioni numerose; ma vado avanti per la mia strada, continuando ad alimentare il mio sogno, facendo del mio meglio per non trascurare la mia famiglia, anche se un po’ di “quantità” deve per forza essere sacrificata in compenso alla “qualità”.
      Sono sicura che ne varrà la pena e chi mi ama alla fine capirà ed accetterà il mio desiderio di cambiamento.
      Perchè, in fondo, è solo il cambiamento che spaventa…una volta capito che non è letale, sarà elaborato da tutti.
      A M S care Donne e Colleghe, il mondo è anche nostro ed abbiamo anche noi il diritto di realizzarci!

    • Cara Pina, come stai ? come sta il tuo compagno ?
      Io esco da un periodo di malattia importante dei miei genitori.
      Ah’ quanto è preziosa la salute amica mia…. !
      Torniamo a noi.
      Parli di pregiudizi di tuo figlio e del tuo compagno.
      Hai usato una espressione forte Pina. Mi chiedo: perché un figlio dovrebbe avere dei pregiudizi nei confronti della propria mamma ?
      La preoccupazione del tuo compagno di essere trascurato, si è rivelata vera ?

      Sull’idea di coinvolgere i compagni / mariti in qualche nostro evento ci lavoreremo, anzi mi faccio portavoce subito, con te naturalmente ed il resto delle nostre donne, verso i vertici di Solyda.

      Spero tanto che il vento “giri a favore e non contro” e che la tua lotta si sia trasformata
      in “energia pulita” : esperienza utile alla miglior convivenza.

      Io percepisco tanta voglia di farcela nelle tue parole….e sono certa che in questo tuo desiderio c’è anche la volontà di migliorare le condizioni della famiglia nel uso insieme.

      Se vuoi fai partecipare anche il tuo compagno al blog. Per me e credo per tutte sarebbe il benvenuto.
      Non abbiamo “bacchette magiche” ma ascoltarci gli uni e gli altri potrebbe aiutare tutti.
      Un abbraccio

      U

    • ho fatto un errore facendo rispondi….. chiedo scusa, mi capirete lo stesso…
      Mi rivolgo a Rosa.
      Carissima, tocchi un tema assai difficile. La convivenza matrimoniale, anno dopo anno, mostra i suoi limiti e la sua forza. Quando una donna matura decide di cambiare ritmo, di prendere spazi nuovi e nuove libertà, (magari dopo anni e anni di allineamento totale agli obblighi fisici e morali della maternità/famiglia e “calma piatta” su tutto il resto) e quando soprattutto decide di rischiare e di sfidare se stessa, fa letteralmente e semplicemente paura. Gli uomini (e parlo in generale ovviamente) sono molto più lineari e per certi versi anche più semplici. Non amano cambiamenti repentini, non vogliono destabilizzazione di rapporti magari costruiti con tanta fatica e soprattutto non capiscono l’esigenza invece forte di rinnovamento che si manifesta nelle donne.
      Io non ho la competenza socio/antropologica e rispondo solo con il buon senso, tanta esperienza e confronto con le altre donne. Ti assicuro che questo è un tema che ricorre molto spesso. La risposta che do più a me stessa che a te è che taluni aspetti biologici portano noi donne a vivere le trasformazioni del corpo in modo così profondo da far sentire l’esigenza di adeguare anche lo spirito e l’anima. L’età ci trasforma nel vero senso del termine e, dopo aver assolto all’obbligo morale verso la vita con la procreazione, ci accorgiamo di esistere anche per noi stesse. Questa condizione l’uomo non la prova e non la può conoscere. Noi diventiamo nervose perché lui non capisce…..lui diventa nervoso perché non può capire. Prova a pensare a questa chiave di lettura….magari trovi una risposta anche per te. Alle tante amiche che mi chiedono cosa fare io rispondo che la forza di un matrimonio si misura quando il gioco si fa duro, non quando tutto va liscio e bene. Concretamente poi suggerisco di sdrammatizzare, di riderci anche un po’ sopra, di accettare il limite della oggettiva impossibilità di comprendere del nostro compagno e soprattutto di imparare a conoscere sempre più e meglio noi stesse. Suggerisco infine di trovare il modo di parlarne, nei termini che ho descritto, con il proprio marito. In fondo in fondo un po’ di turbolenza porta aria nuova e fresca anche in famiglia, la relazione si rinnova o si completa di quei pezzi che prima non si vedevano. Mentre ti scrivo sto sorridendo, vorrei davvero essere in questo momento a casa tua con tutti voi, per raccontare quanto tutto questo è stato vero, anche se in modo diverso, per me.

  • Cara Tiziana,
    Sono una donna di Solyda, ti ho conosciuta all’evento Swich on, sei eccezionalmente una DONNA da esempio. Oggi mi trovo a scrivere questo commento perché mi piacerebbe ricevere consigli su come potró gestire il mio lavoro da consulente dopo che metteró al mondo mio figlio( tra un mese circa gennaio 2016). Premesso che ho la consapevolezza che questo rallenterá tutto il lavoro.
    In attesa… Mamme di solyda consigliatemi!☺️

    • Cara Daniela che grande notizia ! Un figlio é il dono più importante che la vita ci può fare ! Comincio a portarmi avanti e ad augurarvi un sacco di bene. Difficile dare consigli su temi così personali. Ti posso dire come ho fatto io per entrambi i miei due figli. Prima di tutto mi sono organizzata con aiuti di persone fidate. Nessuna gelosia di madre ma piuttosto grande organizzazione familiare. Con il secondo figlio ricordo di aver lavorato per tre anni spendendo il 100% del salario in babysitter e aiuto in casa. Poi era stato determinante il ruolo del padre dei nostri figli e, quando ancora non bastava, c’erano i nonni. Sensi di colpa ? No. Rifarei tutto ? Si. Ero felice che i miei figli avessero più persone dedicate a loro e quindi più affetti.
      In sintesi:
      Grande organizzazione del tempo
      Aiuti e Back up
      Rinuncia al guadagno pur di essere aiutata
      Coinvolgimento sostanziale di mio marito
      Qualità del tempo passato in famiglia e non quantità
      Non egoismo verso i figli
      Non egoismo verso il lavoro.
      Tanta felicità data e richiesta a tutti.
      Evviva LE MAMME & PAPA’
      Benvenuti amatissimi figli !

  • Cara Tiziana ben tornata anche se in realtà non sei mai partita …… la tua presenza é continua e costante nella nostra vita, la tua energia,l’esempio che ogni giorno ci dai fanno parte della nostra realtà non solo lavorativa………….Vorrei che noi tutte un giorno avessimo una visione del mondo più limpida ma soprattutto più leggera.
    Da grande Coach aiuterai noi tutte a liberare il nostro spirito e a renderlo finalmente Feliceeeee grazie Tiziana di condividere con noi il tuo percorso e la tua vita grazie

  • Ben ritrovate amiche mie !
    Ho appena concluso la mia “tre giorni” di ritiro. Mi piace almeno una volta all’anno staccare la spina con la materialità della vita e lasciarmi assorbire dalla preghiera e meditazione. È un importante momento di recupero motivazionale ed energetico. All’inizio l’anima vibra di stupore..
    Il cuore si riposa…..
    Il silenzio fa tacere la mente
    L’ascolto si fa profondo
    E quando la mente riattiva il cuore riposato,
    tutto è più limpido e leggero.
    In questa leggerezza c’è spazio per tutti
    I vostri nomi li ho pronunciati, i vostri volti cercati ad occhi chiusi e ora sono parte integrante del mio spirito libero e felice.
    UBUNTU amiche mie.

  • Ciao a tutte..!!
    È un grande piacere per me poter partecipare a questo fantastico blog in quando, essendo molto giovane, sento di dover ascoltare e apprendere molto dalle donne e dalle professioniste che prima di me hanno affrontato le difficoltà e gli ostacoli che ora mi si presentano. Il tema della conciliazione famiglia-lavoro è sicuramente per me molto importante, non in quanto io abbia già una mia famiglia (ho solo 20 anni) ma in quanto, in parte, ho subito da piccola il fatto di avere persone che si questa conciliazione non erano molto ferrate….. 🙂 e in parte è anche questo il motivo per cui mi accingo ad una carriera professionale: troppo spesso si pensa che la donna in quanto madre debba occuparsi solo della famiglia, che è si un elemento essenziale e che non vedo l’ora di avere, ma che non può essere visto come un ostacolo o un rallentamento al lavoro. Fortunatamente ho al mio fianco un compagno che mi sprona e mi sostiene in ogni mia attività..!! Ma conosco molte donne che questa fortuna non ce l’hanno..!! Concordo infatti con chi ha precedentemente proposto di pensare ad una giornata di formazione sul tema 🙂
    Un caloroso abbraccio a tutte..!!!

  • Siamo 7 donne di Solyda a Roma stiamo discutendo proposta : perché non proporre una giornata di formazione ai mariti sul tema conciliazione famiglia lavoro.

    • Maria cara, proposta ardita ! Hai ragione nel proporre il coinvolgimento dei nostri mariti o compagni a qualche momento di condivisione o formazione. Sarà difficile conciliare gli impegni di tutti, ma se pensi sia giusto ti propongo di raccogliere consenso di altre DONNE di SOLYDA e rispettivi compagni e mandarmi i nomi. Mi impegno ad organizzare insieme a voi un evento dedicato. Brava Maria per aver pensato anche ai nostri compagni. Grazie !!!

  • Grande iniziativa il blog permetterà a tutte noi di esprimerci oggi lo trovo meno familiare di Whatsapp ma cambiamento è la parola d’ordine .In merito alla carta dei diritti importante necessaria ma…….. se c’è bisogno di una carta dei diritti che regolamenta la nostra vita di Donne il cammino è ancora molto lungo. Unite c’è la faremo ❤️❤️❤️

    • Cara Adele il blog é strumento nuovo ma saremo noi a renderlo vivo e familiare come è stato whatsapp per le 100 donne che lo hanno utilizzato. Un abbraccio

  • Ho letto molto attentamente la Carta delle Donne del Mondo, La trovo un importante e forte spunto per tutte noi.
    Iniziamo noi per prime a lavorare per noi stesse, sui 16 punti descritti; per poter poi, pretendere con grande forza i nostri insindacabili diritti!
    UBUNTU ❤

    • Grazie Roberta. La carta dei diritti delle donne verrà commentata punto per punto durante questo nostro percorso. A presto

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