Intelligenza Donna

Gioia e dolore di essere Donna e Madre lavoratrice

Buongiorno care amiche,

il nostro percorso continua ed il libro “donne per le donne” ci chiama….

Abbiamo bisogno le une delle altre perché, come sapete, è fondamentale la nostra testimonianza, raccontare i nostri errori e le nostre strategie per superarli e condividere le nostre esperienze diventa il primo passo per aiutarci reciprocamente.

I primi due capitoli del libro hanno ricevuto molti contributi e man mano che arriveranno, anche durante questo intero anno, con piacere verranno raccolti.

Il tema di oggi è molto importante per tutte, mamme, neo mamme, aspiranti mamme e perché no….. single che non aspirano proprio !

Sarà bello leggere delle incredibili capacità organizzative delle Donne, capaci di ribaltare usi e costumi, tempi e metodi, per essere Madri senza rinunciare alla propria realizzazione professionale.

Il mio invito è di esserci.

So che un blog pubblico può inibire o intimidire di più di un incontro personale o di un gruppo whatsapp.

Però sappiate che questo strumento ci da l’opportunità di essere “connessi” con il mondo e con la realtà ed è qua che dobbiamo incidere.

Abbiamo voce, meglio dire abbiamo la “penna” e abbiamo finalmente la possibilità di esprimerci e di contribuire a far migliorare la nostra famiglia e la nostra Azienda Solyda.

Non siate timide….., prendiamo il tempo giusto e diamo il nostro contributo.

Se vogliamo essere protagoniste del nostro miglioramento continuo personale e professionale, questa è una strada possibile ed efficace.

Nessun retro pensiero, un sorriso alla vita…… e una scelta consapevole !

Si avvicina la Pasqua.   Nelle uova ci sono tante sorprese…..

Facendovi già i miei migliori auguri, vi informo che ci saranno sorprese anche per le prime 20 di voi che scriveranno !

Forza amiche mie !

Vi abbraccio,

Tiziana

11 Commenti

  • Ciao a tutte quante voi e visto che oggi è la domenica di Pasqua ne approfitto per farvi i più sinceri auguri. Non è da molto tempo che faccio parte di questo fantastico gruppo,esattamente dal primo febbraio,ma dal momento che ne ho fatto parte me ne sono innamorata.Sono una mamma di 42 anni,separata da quasi 3 anni ed ex operaia metalmeccanica dopo20 anni di lavoro. A novembre dello scorso anno ho deciso di lasciare appunto la ex-ditta proprio per stare piu vicino a mia figlia Alice,visto anche la mia situazione da single. Mi sono resa conto che il lavoro che svolgevo mi dava solo uno stipendio a fine mese,non mi soddisfaceva,anzi,era sempre piu difficile recarsi ogni giorno al lavoro,non aveva nessun tipo di valore,e anche tra colleghi iniziava a mancare rispetto e collaborazione.Ed infine mi toglieva tanto,troppo tempo a mia figlia.Poi ho avuto la fortuna di incontrare Solyda e la mia vita ha iniziato a migliorare ogni gorno di più. Non ho solo trovato un lavoro dove posso gestirmi autonomamente,ma donne e collaboratrici giovani,dinamiche,allegre e rispettose del loro tempo e del loro essere.
    Ho ritrovato la voglia di riprendere in mano la mia vita,i miei sogni,di rimettermi in gioco come donna e soprattutto come madre.Poter conciliare la mia professione lavorativa con quella di madre per me è un sogno che si avvera.
    Adesso so che se vuoi qualcosa con tutte le tue forze niente e nessuno può impedirtelo!
    un abbraccio a tutte e soprattutto a Tiziana e grazie ancora per tutto.

  • Buon pomeriggio a tutti.. Io parlo in quanto figlia,lavoratrice,studentessa. Nella veste di mamma ancora non riesco a inquadrarmi x la mia giovane età ma vedo la mia mamma far di tutto per soddisfare le necessità, i miei piccoli desideri e anche quelli delle mie due sorelle più grandi; siamo una famiglia tutta al femminile: 4Donne è un maschietto Papà. Mia madre è stata una lavoratrice a causa di un problema di salute ha dovuto lasciare la sua attività di cuoca e così dedica il suo tempo alle faccende domestiche, a noi figlie x non farci mancare nulla e, infatti a casa non manca niente! Anche il suo sorriso nelle giornate NO non manca mai! Lei è il mio esempio! Sono orgogliosa di lei per tutto ciò che fa, forse non le dico sempre grazie ma la mia attenzione,il mio interesse nei sui confronti supera ogni cosa… Da figlia cerco di non deludere le certezze che ha su di me e di dare il meglio..
    Un giorno spero anch’io di diventare una mamma e di provare una sensazione così magnifica e poi chissà col passare del tempo ci troviamo di nuovo in questo blog a parlare di questo argomento e potrò esprimere meglio la mia opinione in quanto mamma..

    Vi abbraccio tutte e un mega abbraccio a Lei coach

    • grazie Antonella per il tuo contributo. Hai una grande mamma, che si dedica con amore pazienza e generosità al lavoro quotidiano. Lei sarà certamente il tuo coach, ma tu non devi cercare di non deludere le sue certezze, piuttosto devi cercare la tua strada, lottare per trovarla e semmai alimentare il suo stupore e meraviglia

  • Ciao a tutte ragazze,

    Io non sono madre, è difficile quindi, per me, espormi su un argomento così delicato e in tutta sincerità non mi sento nemmeno all’altezza.
    Ammiro moltissimo voi mamme e donne in carriera che riuscite a conciliare contemporaneamente mille impegni e spesso penso:”ma come fate?!”:)

    Dicono che le donne abbiano poteri “speciali” , e a volte penso sia proprio così, ma in fondo credo, che i nostri poteri possano tradursi semplicemente in grinta, forza di volontà e coraggio.

    Diventare mamma, è la cosa più bella che possa capitare ad una donna, ma diventarlo quando si è già una donna in carriera, richiede rinunce, organizzazione puntigliosa e molti sacrifici. Una sfida in tutti i sensi, che attualmente non mi sento pronta di affrontare!

    Sono cresciuta con mia nonna, donna fantantica che purtroppo non c’è più, e non potrò mai dimenticare la sua forza nell’affrontare le sfide e le “sorprese”, che la vita gli ha riservato, con umiltà, coraggio e forza di volontà. Ha cresciuto due figli e tre nipoti, ha lavorato tanto, ha cucinato, ha pulito, ha fatto il bucato, ha cucito, ha fatto tutto ciò che per convenzione è “dovere” di una donna (e su questo argomento bisognerebbe aprire un altro capitolo! ). È stata mamma, nonna, lavoratrice e insegnante di vita, e soprattutto mi ha insegnato che, noi donne possiamo essere tutto ciò che vogliamo e siamo in grado di affrontare qualsiasi sfida la vita ci pone davanti, magari con dei sacrifici, ma sicuramente con grandi ricompense e soddisfazioni.

    Ecco, credo che l’essenza di essere mamma e donna in carriera, sia proprio questa: sacrificio e grandi soddisfazioni.

    Le mamme che leggeranno potranno benissimo contestare la mia affermazione, ma ribadisco che parlo da “estranea” all’argomento! Diciamo che ho cercato di captare i pensieri e il comportamento delle donne della mia famiglia! 🙂

    Ciao a tutte e buon weekend!
    AMS

    • Ciao Marta, alla tua nonna bisognerebbe fare un monumento !!! E’ una testimonianza davvero toccante. Una conferma continua di quanto le donne sappiano sacrificarsi per gli altri e con l’esempio diventare trasmettitori di radici, tradizioni, cultura e valori. Con questi esempi di vita vissuta sarai una ottima professionista e, quando sarà, anche una ottima madre ! Suggerisco solo di non pensare ad un futuro di donna in carriera e madre sola. I figli si fanno in due e quindi i sacrifici (se tali vogliamo definirli) si devono poter sostenere in due, senza scuse e pregiudizi. Questo è un punto importante: una coppia matura e consapevole sa distribuire impegni e carichi con amore, equilibrio e buon senso. Quindi il mio suggerimento è di cercare un compagno intelligente, capace di riconoscere il tuo talento e di sostenerlo, che meriti di essere il padre dei vostri figli ancor prima che nascano e che, se necessario, non abbia alcuna reticenza a cambiare pannolini o a lavare i piatti. Tu dici che l’essenza è: sacrificio e grandi soddisfazioni.
      Concentriamoci sulle grandi soddisfazioni.. Se a condividerle si è in due, i sacrifici non sono neppure così pesanti.

  • Premetto che parlo da donna single e senza figli, per cui questo è un tema che non vivo in prima persona, al contrario anzi, lo sento un po’ distante rispetto ai primi due.

    Credo che ogni donna, per ritenersi realizzata debba sentirsi appagata nell’ambito professionale tanto quanto in quello familiare. Oggi più che mai.

    In alcune zone del mondo, prevale ancora la mentalità maschilista della donna casalinga e sottomessa che ha come massima ambizione/possibilità quella di badare ai propri figli ed al proprio marito…
    Per me, forse per il tipo di educazione che mi è stata data, o più semplicemente per l’esempio con il quale sono cresciuta (mia madre, donna lavoratrice ed indipendente), è una cosa inammissibile .

    Sono ancora lontana dal concetto famiglia, quindi non posso avere la presunzione di capire pienamente quello che significa “sacrificio ed organizzazione” in termini di mamma/manager o più comunemente mamma/lavoratrice; proprio per questo però, sono curiosa di leggere i commenti delle #supermammedonnesolyde così da captare consigli utili per un futuro, perché anche se per ora molto lontano da me, sicuramente in progetto.

  • Quando ho letto questo titolo mi sono sentita ispirata e ho deciso di dare il mio personale contributo.
    Donna e madre, con una figlia di 22 anni ed io poco più che quarantenne, con tanta voglia di avere successo.
    La sfida è ardua, non sempre è facile conciliare tempi, impegni, aspettative.
    La crescita professionale ha allargato i miei orizzonti, dandomi una nuova visione della vita ed una grande consapevolezza: “tutto ciò che pensiamo sia impossibile, dipende solo dalle nostre sinapsi e che invece, siamo dotati di una straordinaria energia che ci consente di realizzare tutto ciò che vogliamo realmente”.
    Ho colto subito, la grande opportunità, di realizzarmi personalmente e professionalmente, diventando una donna e una madre migliore. Oggi, guardando il sorriso di mia figlia, ritrovo l’espressione delle mie ambizioni, dei miei sogni, e guardandomi allo specchio, vedo riflessa la donna che ho sempre desiderato di essere.
    Ho imparato a guardare negli occhi le persone e soprattutto mia figlia, ad ascoltare e a crescere attraverso l’ascolto.
    Ed oggi :
    “ la gioia” è rappresentata da tutta la mia vita!
    “Il dolore” dal fatto che un giorno dovrò smettere di lavorare!
    “La donna” come essenza stessa di tutto quel valore aggiunto che ognuna di noi possiede!
    Ed infine ma non meno importante
    “la madre” di una ragazza fantastica che rappresenta il futuro e la mia eredità nel mondo!
    Grazie Solyda!
    Ad maiora semper

  • Buon pomeriggio a tutte Donne Solyda ed a tutte le persone che leggono questo fantastico blog!
    Devo dire che trovo questo capitolo particolarmente delicato.
    Credo che al di là del contesto personale di ogni una di noi, madri, single o aspiranti tali; il modo con cui si vivono e si affrontano gioie e dolori del nostro percorso di vita, sia sempre molto soggettivo ed intimo, sicuramente dettato in parte dalle nostre personali esperienze.
    Il mio personale contributo è questo…
    Attualmente vivo una condizione di donna indipendente e lanciata verso un preciso obiettivo lavorativo in Solyda; é cio che ho voluto e l’ho realizzato. Questo mi porta a dover essere sempre estremamente organizzata e costantemente “sul pezzo”. Condizione, che lascia ben poco spazio ad un “escursus sentimentale tradizionale”! E devo dire che fino ad un annetto fa la cosa non suscitava in me particolare attenzione.
    Nell’ultimo anno nella mia vita ci sono stati molti cambiamenti, alcuni positivi altri meno.
    Oggi mi trovo a dover, voler affrontare alcune “battaglie interiori” a cui avevo imposto di rimanere sopite per un pó; lo faccio con la maturità dei 34 anni e con la consapevolezza che alla natura biologica non si possono imporre delle regole.
    Non è facile, nessuna scelta nella vita lo è mai! Ma quando si decide di affrontare tutto da sole, forse lo è ancor meno.
    Vi abbraccio con grande affetto in particolare a te Tiziana, che hai fatto si che questo potesse rendersi reale. Ancora una volta vi dico, spero di rivedervi prestissimo!!! ❤

    Roberta

  • Care Colleghe,
    è un piacere immenso ritrovarci in questa community tutta in “rosa”!
    Essere una mamma che dopo i 40 vuole realizzarsi professionalmente ed avere due ragazze adolescenti da seguire e “far crescere” nel migliore dei modi, credo sia una bella sfida.
    Ma come cita un bel detto: le sfide sono il sale della vita 🙂
    Questa sfida abbiamo deciso di accettarla e da caparbie quale siamo, sono sicura che ognuna di noi farà in modo di dare il meglio di sè.
    Le realizzazioni che conseguirò personalmente, di conseguenza saranno soddisfazioni anche delle mie figlie, che ne potranno trarre, indubbiamente, degli insegnamenti validi per la loro vita.
    Ciò che sto sottraendo loro in misura di quantità, sono sicura di poter ricambiare in qualità.
    In fondo, senza collaborazione e senza lavoro di squadra, non si va da nessuna parte.
    Ed io, con le mie due figlie, mi ritrovo in una squadra bellissima 😀
    A tutte coloro che credono in ciò che stanno facendo, a tutte coloro che hanno dubbi e ripensamenti, il mio suggerimento è di stringere i denti e di provare sempre, senza mollare mai; come, a volte, solo noi Donne siamo capaci di fare.

    AD MAIORA SEMPER Donne Solyda,
    il mondo può essere anche nostro.

  • Ciao a tutte,
    “Essere madre e donna single, lavoratrice”:
    Connubio straordinario per me se si è in grado di potenziare un ambito attraverso l’altro. Ho un figlio di quasi tredici anni, e svolgo attività in Solyda da uno. Ho imparato in questo tempo che se non ci fosse stato mio figlio Enrico, come lo chiamo io: “il mio Tutor”, non credo sarei riuscita a raggiungere tutti i traguardi raggiunti. Sono convinta che avere come motivazione “il fare di più per il proprio figlio” sia una leva emotiva incredibilmente forte. Dall’altra parte invece, mettendo in pratica gli insegnamenti degli straordinari corsi di formazione che la nostra azienda ci offre: sulla comunicazione, la gestione, il conoscere meglio se stessi e gli altri; il rapporto con un adolescente, con la guerra in testa, non può che migliorare.
    Mio padre, mi ha insegnato a superare ogni giorno I miei limiti e a farne punti di forza,per cui dico che, un figlio è una ricchezza inestimabile. Noi donne abbiamo il potere incontrastato di mettere al mondo I grandi uomini del domani, Dio ha dato a noi questo meraviglioso compito. Ogni donna è l’orgoglio del proprio/a figlio/a. Quindi donne, a noi nulla è impossibile più che a chiunque altro! A tutte un enorme abbraccio! AMS!

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