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Gli sbocchi per gli agenti assicurativi che vogliono crescere

“Gli italiani sono sottoassicurati” ha dichiarato Dario Focarelli, direttore generale dell’Ania  – Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative –  in una recente intervista rilasciata ad Affari e Finanza di Repubblica. Questa affermazione se da un lato è preoccupante per l’impatto sociale che questo può avere, è senza dubbio interessante per l’agente assicurativo sempre alla ricerca di nuovi sbocchi e possibilità.

Il DG di Ania illustra che nel nostro paese meno del 30% dei lavoratori, nonostante i recenti allarmi lanciati dall’Inps, ha sottoscritto una polizza integrativa. Secondo le previsioni di Inps e Ocse, i trentenni di oggi sono a rischio povertà, andranno in pensione molto più tardi e con un assegno di previdenza molto basso rispetto agli odierni pensionati. Se o quando ciò accadrà è prevedibile che lo Stato dovrà sopperire con interventi sociali che avranno certo un notevole costo per la società.

Molto scarse anche le coperture sulla casa che in Italia, inclusi i condomini, raggiungono appena il 40% degli immobili, contro il 90-95% di Germania e Francia; questo dato è ancora più significativo se letto alla luce del fatto che il patrimonio degli italiani è costituito per il 50% da proprietà immobiliari e l’80% della nostra penisola è a rischio di calamità naturali.

Focarelli infine si sofferma sulle “assicurazioni sanitarie integrative e i fondi sanitari mutualistici che in Italia coprono circa 10 milioni di italiani, includendo anche i componenti del nucleo familiare dell’assicurato”.

A sostegno di quanto affermato da Focarelli la dichiarazione di Fabio Orsi, manager di Innovation Team, secondo la quale il mercato assicurativo italiano è ancora una piazza in cui circa il 70% delle famiglie non ha altre polizze oltre a quella dell’auto.

Di fronte a questo scenario diventa sempre più evidente che l’agente non deve essere un venditore ma un professionista altamente qualificato, preparato e competitivo in tutti i rami assicurativi, in grado di creare sempre più una cultura della prevenzione.

Solyda lavora da sempre con questo obiettivo, formando consulenti di successo attraverso i percorsi di Solyda Business School e costruendo, con partner internazionali, prodotti ad alto contenuto innovativo, in grado di rispondere alle diverse circostanze e alle specifiche esigenze di ciascuno.

Previdenza integrativa, casa e salute sono, non a caso, i tre pilastri dell’offerta di Solyda.

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