Intelligenza Personale Intelligenza Professionale

I clienti ci vedono

Abbiamo più volte posto l’accento sull’incredibile diffusione dei social media e sulle opportunità che questi ci offrono per allargare la nostra rete di amicizie e, perché no, costruire relazioni utili alla nostra attività professionale. Questo è particolarmente vero per LinkedIn per il quale si raccomanda di dare il più possibile una “veste” professionale al nostro profilo. Teniamo sempre a mente che quello è il nostro biglietto da visita professionale sul web quindi presentarci al meglio è un requisito più che fondamentale così come indossare un abito adeguato quando si va da un cliente o ad un colloquio di lavoro.

Troppo spesso però si tende a sottovalutare la potenza degli altri social network sui quali siamo presenti, perché li consideriamo in un certo senso personali. In realtà, oggi più che, mai un cliente che vuole farsi un’opinione su di noi, per prima cosa va a vedere il nostro profilo Facebook e potrebbe decidere che non siamo affidabili perché trova qualcosa che a noi è sembrato divertente pubblicare ma non magari non mostra, diciamo, il meglio di noi. A buon intenditore poche parole…

Lo stesso Barak Obama, dopo la sua “Social media Election” del 2008 ha messo tutti in guardia su questo tipo di insidie della rete ricordandoci che ogni post è pubblico, condiviso e sarà sempre reperibile da tutti gli utenti del social network.

Richard Zeoli nei suoi “Sette Principi di Comunicazione” mette come primo punto “Non fingere” in rete, “sii trasparente”… Ma non mostrare tutto!

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