Spazio Epheso

Il nuovo sistema previdenziale ENPACL

Riprendiamo il discorso iniziato qualche settimana con Epheso sulla previdenza dei liberi professionisti, mettendo in luce le novità e la modalità di funzionamento degli Enti di categoria.

Cominciamo con ENPACL – Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Consulenti del Lavoro fa parte di quelle Casse professionali privatizzate definite di prima generazione e trasformate in soggetti giuridici di diritto privato senza scopo di lucro ai sensi del D.Lgs. 509/1994.

L’ENPACL si prefigge, quale scopo principale, lo svolgimento di tutte quelle attività finalizzate alla gestione ed erogazione della previdenza e assistenza a favore degli iscritti, inoltre, svolge tutti gli altri compiti di previdenza, solidarietà e mutua assistenza tra gli iscritti che siano compatibili con le disponibilità di bilancio.

L’iscrizione all’E.N.P.A.C.L. è obbligatoria per tutti gli iscritti agli Albi tenuti dai Consigli Provinciali dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Coloro iscritti obbligatoriamente ad altro Ente di previdenza per liberi professionisti, non hanno l’obbligo di iscrizione all’ENPACL optando per altra Cassa di previdenza; pur restando iscritti all’Albo dei Consulenti del Lavoro, sono esonerati dall’obbligo del versamento del contributo soggettivo all’ENPACL, ma l’esonero non vale per il contributo integrativo.

Attualmente il numero di iscritti all’Ente è pari 26.273, mentre il numero delle pensioni erogate a 9.135.

In ottemperanza di quanto previsto dall’art. 24, c.24 del D.L. 214/2011, per il quale è disposto che gli Enti di cui al D. Lgs. 509/1994 adottino misure volte ad assicurare l’equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche per un arco temporale di 50 anni, nel corso 2012 l’ENPACL ha dato il via a una riforma strutturale del proprio sistema pensionistico.

Le novità introdotte riguardano nello specifico tali aspetti:

  • Contributo soggettivo: la correlazione della contribuzione soggettiva al reddito professionale, attraverso l’applicazione dell’aliquota del 12% (contributo minimo per l’anno 2015 pari a E. 2.067);
  • Contributo integrativo: la contribuzione integrativa è passata dal 2% al 4%, ferma una misura minima (per l’anno 2015 pari a E. 305);
  • Pensione di vecchiaia: il requisito anagrafico per l’accesso al pensionamento per vecchiaia gradualmente elevato a 70 anni (a regime a partire dal 2025) per uomini e donne e la riduzione del requisito contributivo a 5 anni; per l’anno 2015, il requisito anagrafico richiesto è pari a 66 anni;
  • Pensione di vecchiaia anticipata: il requisito contributivo di accesso al pensionamento per “anzianità” gradualmente elevato a 40 anni (a regime nel 2021), fermo il requisito anagrafico minimo di 60 anni; per l’anno 2015 sono necessari 37 anni di contribuzione, 38 già a partire dal 2017, tuttavia finché il requisito contributivo non entrerà a regime, non sarà richiesta al Consulente del Lavoro la cancellazione dall’Albo;
  • Sotto il profilo dell’adeguatezza delle prestazioni erogate dall’ENPACL, a seguito dell’entrata in vigore della riforma i montanti contributivi sono costituiti dai versamenti per contribuzione soggettiva (12% del reddito professionale), dai ¾ della contribuzione integrativa (4% del volume d’affari IVA) e dai versamenti per contribuzione facoltativa aggiuntiva (cd “modularità”, pari almeno a 500 E. o multipli);
  • Sistema di calcolo della pensione: la determinazione della misura della pensione in funzione del montante contributivo effettivamente maturato (metodo contributivo), pro rata temporis. Infatti, nel rispetto del pro rata, la contribuzione versata prima dell’entrata in vigore della riforma (ante 2013), a prescindere dal numero delle annualità di contribuzione, è comunque calcolata ai fini pensionistici in base alla previgente normativa regolamentare.

L’applicazione del sistema di calcolo contributivo, una contribuzione soggettiva commisurata all’effettivo reddito professionale e un’aliquota più alta per il contributo integrativo assicurano un graduale incremento delle pensioni attese per le generazioni più giovani. I tassi di sostituzione lordi, stimati per soggetti appartenenti a diverse generazioni, registrano un graduale incremento. Anche nel caso in cui si ipotizzasse una maggiorazione della contribuzione da parte dei consulenti del lavoro, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento ENPACL, si rileva una graduale elevazione dei tassi di sostituzione per effetto dell’entrata a pieno regime del sistema di calcolo contributivo.

Anno di nascita Reddito (2015) Anno di pensionamento Reddito ante pensione Importo pensione
1963 50.000 01/03/2033 70.012 19.411
1973 45.000 01/03/2043 76.809 22.584
1983 35.000 01/03/2053 72.824 23.243
Importi monetari in Euro lordi reali

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