Intelligenza Personale

Risorse per l’Educazione Finanziaria

Per rispondere alla necessità dei consumatori italiano poco incline alle decisioni economiche, educato negli anni a credere in un sistema previdenziale generoso e fonti di reddito stabili, sono state proposte numerose iniziative di alfabetizzazione finanziaria e assicurativa.

Uno degli aspetti critici della situazione italiana è certamente l’impacciato approccio delle istituzioni che forse traducono la riconosciuta esigenza di un piano nazionale in semplici regole restrittive rivolte alle pratiche di intermediazione e le informative dei prodotti.

Delega quindi al singolo l’iniziativa di informarsi procedendo su due percorsi, uno dedicato agli utenti adulti e uno dedicato agli studenti.

Esploriamo alcune delle risorse che sono a disposizione di tutti:

IVASS: Propone una guida multimediale che offre, anche ai meno esperti, la possibilità di capire, orientarsi e decidere in campo assicurativo.

E’ uno strumento di divulgazione delle conoscenze di base del settore che, attraverso l’unione di testo, immagini e voce, consente di veicolare in modo semplice e chiaro la cultura assicurativa in “pillole informative”.
Lo strumento è stato pensato per raggiungere la più ampia platea di consumatori.

COVIP: Commissione di Vigilanza sui fondi pensione mette a disposizione una serie di guide alla previdenza complementare. Interessantissimo anche il questionario multimediale che permette agli utenti di capire quanto sono preparati in materia pensionistica.

CONSOB: Nella sezione dedicata all’educazione finanziaria troviamo il Budget Planner che si ripromette di aiutare a pianificare le scelte finanziarie in base ai propri bisogni, desideri e capacità economiche.
Attraverso la pianificazione dell’investimento inoltre permette di introdurre concetti come orizzonte temporale e propensione al rischio.

Tutta la sezione è costellata di spunti interessanti per capire il funzionamento dei prodotti finanziari e come tutelarsi.

BANCA D’ITALIA: Da anni in collaborazione con il MIUR propone un programma di educazione finanziaria nelle scuole. Nella presentazione del programma leggiamo: “Il tratto distintivo del programma, ispirato a una didattica per competenze, è il percorso formativo dedicato ai docenti di tutti i livelli scolastici che affronteranno i temi economici e finanziari in classe con i loro studenti, integrandoli nell’apprendimento curricolare”

Citiamo anche l’iniziativa di AIEF che Solyda sostiene nel suo progetto: “Educazione Finanziaria a scuola”, un progetto gratuito erogato da AIEF, Associazione Italiana Educatori Finanziari, in collaborazione con Giunti Scuola e Global Thinking Foundation, dedicato agli Istituti superiori di II grado di tutta Italia.

Il Progetto gratuito “EDUCAZIONE FINANZIARIA A SCUOLA” fornisce agli insegnanti gli strumenti necessari per conoscere gli aspetti più importanti del sistema economico-finanziario, con l’auspicio che questi temi possano essere introdotti nella pratica didattica quotidiana.

La creazione di questi programmi è indubbiamente il primo passo per informare e rendere più coscienti i consumatori dei fondamentali concetti finanziari e assicurativi. Purtroppo però i programmi sono molto spesso fruibili dal web e quindi escludono una fetta della popolazione che non ha accesso agli strumenti. Quelli dedicati agli studenti sono invece veicolati dall’iniziativa dei docenti e dei dirigenti scolastici, non sono in pratica materia curriculare.
La mancanza di valutazioni infine rende poco verificabili i cambiamenti di comportamento e atteggiamento degli utenti.
La competenza in materia finanziaria assicurativa e finanziaria è direttamente legata alla necessità di regolamenti che obblighino gli intermediari a rendere prodotti più sicuri e trasparenti, è ovvio che le condizioni devono esistere contemporaneamente se non si vuole rischiare che i miglioramenti a livello normativo siano completamente vanificati dalla scarsa conoscenza della materia.

Una strategia nazionale dovrebbe prevedere un intervento meno frammentato e utilizzare le scuole come testa di ponte per arrivare trasversalmente a tutta la popolazione senza considerare lo status sociale o la provenienza geografica. La scuola per esempio può attraverso gli studenti introdurre concetti di educazione finanziaria e assicurativa anche alle famiglie, permettendo anche di valutarne la reale preparazione.

Partendo dalle validissime iniziative messe in campo dalle istituzioni e dalle associazioni, sarà necessario per il futuro prospettarsi un coordinamento nazionale che renda sempre più accessibili per tutti.

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