Intelligenza Attiva

Vuoi una casa più sicura? La tecnologia oggi ti aiuta

Certo è un po’ presto per dire addio a porte e finestre blindate, ma certamente oggi proteggere la nostra casa pare più facile e anche più economico.

Di questo dobbiamo ringraziare la domotica, la scienza che studia come migliorare la qualità della vita negli ambienti in cui viviamo, che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante anche nel campo della sicurezza; anzi, la sicurezza è proprio il trend di mercato a cui si rivolge la tecnologia del futuro.

Più sono avanzate le tecnologie adottate, maggiore è la percezione di sicurezza. Tra le soluzioni più a portata  di mano segnaliamo lo Smart Home HD Starter Kit di D-Link, un set che comprende una videocamera wireless HD, una presa intelligente che permette di gestire i dispositivi elettrici collegati anche da remoto e un sensore di movimento che funziona con qualsiasi rete WiFi, segnala la presenza di movimento con notifiche istantanee e, se connesso alla presa, attiva luci o altri elettrodomestici.

Si tratta, insomma, di un sistema di protezione personalizzabile in base alle necessità, che grazie a una semplice App consente ad esempio di monitorare la casa mentre siamo in vacanza o spegnere lampade e ferri da stiro dimenticati accesi ovunque ci troviamo, direttamente dallo smartphone o dal tablet. Con la stessa App si può accedere alla configurazione guidata per l’installazione fai-da-te di tutti i dispositivi. Dettaglio non trascurabile il costo, decisamente a portata di ogni portafoglio.

Sono molte le aziende che oggi producono o commercializzano dispositivi per il monitoraggio della propria abitazione e tutti sembrano accomunati dallo stesso dilemma: saranno davvero sicuri?

Secondo da uno studio condotto da HP emerge che il 100% dei dispositivi analizzati presenta un’alta vulnerabilità agli attacchi dei criminali informatici.

Al momento non vi sarebbero grandi preoccupazioni per chi già ne possiede uno poiché, almeno fino a oggi, non si registrano grandi attività da parte dei malintenzionati in rete. Questa condizione, tuttavia, non è detto che si mantenga in futuro, quindi il settore deve mirare a una maggiore consapevolezza dei rischi per l’utente.

 

Fonti:
dlink.com
webnews.it

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