Intelligenza Personale

Per le attività che comportano rischi, la parola d’ordine è «tutelare il capitale»

La polizza RC Professionale, è una polizza assicurativa che serve a salvaguardare il patrimonio del professionista da eventuali danni causati a terzi nel corso dello svolgimento della professione.

Errare è umano si sa… chiunque può trovarsi suo malgrado nella scomoda posizione di risarcire un cliente, per questo motivo l’RC Professionale è obbligatoria, fin dal 2013, per tutti i professionisti iscritti negli Albi di qualunque professione regolamentata.

Le categorie professionali soggette a questo obbligo sono anch’esse definite dalla legge e sono le seguenti:

  • Agenti di commercio;
  • Agenti Immobiliari;
  • Agenti in attività finanziaria e Mediatori Creditizi;
  • Amministratori di Condominio;
  • Architetti, Ingegneri e Geometri;
  • Avvocati e Revisori Legali;
  • Commercialisti e Consulenti del Lavoro;
  • Medici e Periti.

L’inadempienza a tale obbligo può essere sanzionato con multe salatissime, fino ad arrivare alla radiazione dall’Albo professionale di appartenenza.

Per le attività che comportano rischi, la parola d’ordine è «tutelare il capitale»

La motivazione principale che deve spingere a cercare la migliore soluzione assicurativa è proprio questa: tutelare i propri assistiti o clienti nel caso di errore e tutelare il proprio patrimonio.

Chiunque potrebbe avere un piccolo momento di distrazione che potrebbe risultare fatale per la serenità economica e finanziaria futura.

Gli errori che vengono riscontrati nell’operato di un professionista sono i seguenti:

  • Negligenza, quando per disattenzione o per superficialità si trascurano le norme che regolano lo svolgimento dell’attività;
  • Imprudenza, quando l’attività professionale è svolta con istintività e senza una sufficiente e preliminare riflessione;
  • Imperizia, quando il professionista svolge un’attività senza averne le necessarie, o le sufficienti, competenze.

Per quanto riguarda invece l’errore commesso di solito si categorizza come:

  • Colpa lievissima, che ricorre solitamente quando per contratto si stabilisce un livello di diligenza superiore a quello medio e, in genere, si è imputati per semplice “responsabilità extracontrattuale”;
  • Colpa lieve, se l’attività che ha cagionato il danno è stata svolta con impulsività e imprudenza;
  • Colpa grave, se il professionista, nel compiere l’attività, non ha tenuto conto nemmeno delle più elementari norme regolanti la professione.

Qui entra in gioco la polizza che risarcirà il danno in funzione del grado di copertura dell’assicurazione in caso di accertata negligenza, imprudenza o imperizia da parte del professionista.

A cosa bisogna fare attenzione?

Come per tutte le scelte riguardanti delle polizze assicurative è importantissimo valutare diversi aspetti:

  1. Il rapporto costo-beneficio è sempre proporzionale, non sempre quindi risparmiare può risultare la scelta più azzeccata nel lungo termine. Ci si potrebbe infatti trovare nella situazione in cui si scopre che la polizza copre il danno ma non le spese legali…
  2. Il Massimale e la Franchigia devono essere valutati con estrema attenzione in base alla professione che si esercita.
  3. Retroattività e garanzia postuma sono aspetti altrettanto importanti, infatti, nel primo caso la polizza risarcirà un danno causato prima della stipula ma denunciato successivamente ad essa, nel secondo caso invece la polizza sarà valida anche una volta che il professionista non esercitando più avrà disdetto la polizza.

Al netto di tutte queste considerazioni l’assicurazione professionale è di fondamentale importanza sia per la serenità del professionista e del suo cliente, permettendo al primo di svolgere senza pensieri la propria professione e al secondo di sapere che un eventuale danno è coperto da un’assicurazione.

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