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Prodotti assicurativi: gli errori da non fare

Quando si valuta l’acquisto di un prodotto assicurativo bisogna fare molta attenzione a non incappare in errori che possono rivelarsi molto pericolosi.

Iniziamo con analizzare quali sono i fattori che influenzano la scelta:

  • percezione del rischio
  • capacità sopportare e supportare una perdita evitabile;
  • Mezzi di ricerca e documentazione

Dal primo fattore dipende la volontà o meno di assicurarsi, e l’urgenza con cui si decide di farlo. In altri articoli prima di questo abbiamo trattato il tema della percezione del rischio e di come sia fondamentale riuscire a liberarsi dei propri preconcetti e bias quando si valuta la propria situazione.

Quando non si prendono in considerazione i giusti parametri è possibile sbagliare e di conseguenza non dare la giusta importanza all’eventualità che un evento si verifichi.

Il secondo concorre a valutare il primo ma è altrettanto importante per capire se al verificarsi dell’evento le conseguenze possono essere fatali o sopportabili.

Il terzo ha un peso cruciale sulla scelta finale, ovvero dove si reperiscono le informazioni è di fondamentale importanza. Avere o non avere un consulente di fiducia, documentarsi autonomamente sono fattori che avranno un impatto decisivo sulla scelta finale

La combinazione di questi fattori potrebbe portare ai seguenti errori:

  1. Valutare una polizza in base al premio.

Questo è l’errore più grave, la scarsa cultura assicurativa e la mancanza di un consulente di fiducia alle volte portano a cercare soluzioni online, finendo per valutare con un motore di ricerca la soluzione più “conveniente” per risolvere il problema.

Non sempre purtroppo la soluzione meno costosa si rivelerà poi quella più adatta alle proprie esigenze. Se si basa la scelta sul prezzo ovviamente si avrà l’impressione di aver risparmiato nell’immediato ma al verificarsi dell’evento potreste scoprire che la polizza ha massimali bassissimi o esclusioni “importanti”.

  1. Sottoassicurare un bene.

Una pratica purtroppo abbastanza diffusa, sempre con lo scopo di risparmiare è quella di assicurare un bene per un importo inferiore al suo valore.

Perché questo risparmio può rivelarsi imprudente?  l’art. 1907 del Codice Civile che dice: “Se l’assicurazione copre solo una parte del valore che la cosa assicurata aveva nel tempo del sinistro, l’assicuratore risponde dei danni in proporzione della parte suddetta, a meno che non sia diversamente convenuto”. In caso di danno (solitamente si tratta di una casa o un fabbricato) il risarcimento ne coprirà solo parte per il principio di proporzionalità sopra citato.

  1. Considerare l’assicurazione una tassa.

Considerare il premio per assicurare un bene come una tassa non vi permetterà di approcciare la valutazione nel modo giusto.

Il premio è una protezione che permetterà di evitare gravi conseguenze, l’attenzione deve essere spostata sul ruolo sociale che può avere scegliendo accuratamente un prodotto per le sue caratteristiche (garanzie, massimali, franchigie e scoperti). Indubbiamente il prezzo deve avere un peso ma non può essere il fattore di valutazione più importante (o addirittura l’unico).

Solyda mette a disposizione una consulenza di analisi personalizzata che permette di valutare diversi aspetti della situazione finanziaria e assicurativa familiare, evitando così di incappare in errori che potrebbero avere conseguenze anche gravi.

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